ESTENSIONE



 

L’azienda agraria dei baroni Gallelli, si estende sui comuni di Badolato, Isca, S. Andrea, S. Caterina, Montepaone, e Catanzaro, per un totale globale di 480 ettari.
Nel comune di Badolato sono presenti fondi per circa 300 ettari.
Cuzzulla, Gambarilli, don Micheluzzu, Gallipari, Martina, Secola, Caruso, Mandrie, Cario, Cercido, Tabaccaro Murello. Giovanni, e Serramala, Castania, Lisena, carretta, Antonazzo, Carfone, Cima., Ramballo, Pigni, Pascasia, Zangares, Gianbartolo, e Mandrie.
Nel comune di Montepaone, sono presenti fondi per circa 20 ettari.
Mentre nel comune di Catanzaro sono presenti fondi per circa 180 ettari, dislocati a Settingiano e Corace.
Alcuni di questi hanno colture che sorgono su terreno argilloso, difficili da trattare, ma attraverso l’ impiego di abbondante concime, e grazie alla creazione di pozzi, si e’ ovviato a questo problema, solo presso la tenuta di Pietra Nera, ve ne sono stati realizzati un totale di 5.
La maggior parte delle piante di ulivo a Badolato sono secolari, e hanno un diametro di 1 metro e 40 cm.
Piantati nel 1666 da don Luca Gallelli, primo barone Gallelli di Badolato, costituiscono l’ossatura originaria di questa azienda agraria.
Don Luca iniziò, infatti, un ampio lavoro fondiario relativo a oliveti, fino a raggiungere al termine di ogni campagna olearia, un totale di 7000 macine di olive, prodotte da circa 8000 piante.
Come seconda estensione di colture in ordine di grandezza, l’azienda si e’ orientata a rimboschire con ciliegi da legno, un totale di 90 ettari, applicando la legge 9010 U.E.
Mentre invece le rimanenti parti fondiarie sono orientate alla coltivazione di agrumi, grano, sulla,erba medica, avena, fieno, e mandorle.
 

 


Gli agrumi


Erba medica


Grano


Viale dei castagni


Bosco di castagno


I boschi di castagno


I ciliegeti.


Gli oliveti.